''Oltre 700mila gli ettari investiti a vigneti e quasi un agricoltore su tre che coltiva uva da vino. Tuttavia, nonostante l'indiscutibile importanza della produzione vitivinicola, il suo significato strategico a livello nazionale e internazionale, la crisi economica non ha risparmiato questo settore''. Lo ha detto il ministro per le politiche agricole Giancarlo Galan, aprendo a Merano il congresso di Assoenologi.
Secondo Galan ''questo ci ha consentito di passare da vini 'antichi', ma in larga misura invendibili, a vini che possono essere definiti i 'vini del XXI' secolo, vale a dire vini che sono molto apprezzati sia in Italia che nel resto del mondo''. ''Il nostro obiettivo, la nostra convinta e sincera speranza - ha proseguito il ministro - e' che questo ci permettera' di competere alla grande a livello mondiale, consolidando ulteriormente il ruolo di leadership del 'Made in Italy'''.
''E' bene sottolineare che tutto cio' e' stato possibile grazie al coordinamento del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, un coordinamento che abbiamo intenzione di rafforzare per il futuro, per utilizzare al meglio le risorse comunitarie messe a disposizione da Bruxelles, che oggi ammontano a circa 230 milioni di euro all'anno'', chiude Galan.


